Zgodbe iz Slovenije

Alla scoperta del Walk of Peace grazie a un programma di viaggio unico

15.11.2021
Fonte: www.slovenia.info, foto di Alan Kosmač

di Gorazd Skrt, fondatore di Lovely Trips, fornitore sloveno di soluzioni di viaggio

Mettere d’accordo su una meta di viaggio gli appassionati di storia, gli amanti delle escursioni all’aria aperta, e i gourmet fissati con le degustazioni di prodotti tipici può sembrare un’impresa impossibile. In realtà però non è così. Molto vicina all’Italia, raggiungibile in poche ore di viaggio, c’è una destinazione perfetta per riuscirci: la valle dell’Isonzo, attraverso la quale scorre il Walk of Peace, il sentiero che grazie a 400 chilometri di itinerari, unisce i luoghi della Prima guerra mondiale da Trieste a Log pod Mangartom.

In effetti è proprio il Walk of Peace a offrire l’opportunità di viaggio perfetta per chi desidera vedere i luoghi in cui si combatterono le battaglie del fronte isontino durante la Grande Guerra, fare il pieno di movimento e aria fresca di montagna, e assaggiare le specialità locali. Si tratta del programma “Tributo alla Pace — sulle tracce delle battaglie dell’Isonzo”, e coniuga la scoperta della storia di questa parte di Slovenia durante la guerra con la visita di caseifici dove si producono ottimi formaggi.

Fonte: www.slovenia.info, foto di Jošt Gantar

In effetti la valle dell’Isonzo, come pure quella del fiume Tolminka, sono note per i loro magnifici pascoli e per la produzione di formaggi tipici. La vicina zona di Bohinj (che durante la Grande Guerra fu adibita a retrovia dell’esercito austro-ungarico) ad esempio è famosa per l’ottimo mohant, un formaggio piacevolmente piccantino il cui aroma fa subito pensare ai bellissimi tappeti d’erba e fiori dei pascoli alpini dove i pastori conducono le loro mandrie ogni primavera ed estate da secoli.

Ecco perché andare alla scoperta di questi luoghi è l’occasione ideale per conoscere una delle tradizioni più antiche e importanti della Slovenia. Il programma “Tributo alla Pace” offre due possibili itinerari, uno da 5 ore e l’altro da 8 ore e mezza. Il primo conduce alla scoperta della valle del Tolminka e al pascolo di planina Polog, uno dei più semplici da raggiungere, vicinissimo alla cittadina di Tolmin e a 460 metri sul livello del mare.

I pascoli alpini sopra Bohinj. Fonte: www.slovenia.info, foto di Aleš Zdešar

La vita in tutta questa parte della valle del Tolminka fu pesantemente sconvolta dalla Prima guerra mondiale, anche perché divenne presto costellata da rifugi, magazzini e depositi delle forze austro-ungariche. Ancora, negli anni fra le due guerre mondiali, proprio lungo un crinale delle montagne fra Tolmin e Bohinj si snodava confine di Rapallo, che divideva l’allora regno di Jugoslavia da quello italiano. E proprio gli italiani, negli anni ’30, costruirono dei massicci bunker nella zona intorno al pascolo di Polog a difesa del confine.

Oltre a una presentazione geografica, etnologica e storica della zona, l’itinerario comprende la visita di un caseificio d’alpeggio, la dimostrazione della produzione del formaggio e il tipico pasto del pastore; include poi la visita ai bunker sul confine di Rapallo e alla Chiesa del Santo Spirito, nota anche come Santuario di Javorca. Da questo luogo, molto semplice da raggiungere, si apre un panorama meraviglioso, e la chiesa stessa è di una bellezza commovente.

Fonte: www.slovenia.info, foto di Jošt Gantar

Fu realizzata dai soldati dell’esercito austro-ungarico mentre ancora infuriava la guerra, in memoria dei loro commilitoni caduti sul campo di battaglia, e all’interno la maggior parte del legno in cui è costruita è dipinto di un celeste che ricorda il cielo, mentre su una serie di tavolette di quercia installate su ogni lato della navata sono incisi i nomi di 2564 soldati caduti in guerra. Il secondo itinerario invece è più lungo e si svolge ai piedi del Krn, il Monte Nero.

È un itinerario circolare che collega fra loro quattro pascoli di montagna fra i 1150 e i 1020 metri sul livello del mare, tutti ai limiti del bellissimo Parco nazionale del Triglav. Anche in questo caso il programma prevede la visita a un caseificio di alpeggio e il pasto tipico del pastore, oltre a quella del Museo all’aperto di Mrzli vrh, una delle tappe più interessanti del Walk of Peace. Questo monte, noto in italiano come Cima fredda, supera i 1.300 metri, e durante la Grande Guerra sia gli italiani che gli austro-ungarici vi scavarono innumerevoli caverne e trincee.

Fonte: http://www.potmiru.si/ita

Dalla sommità della montagna si apre una bellissima vista di quello che fu il campo di battaglia del fronte isontino della terribile Prima guerra mondiale. Uno spettacolo magnifico, la conclusione perfetta per una giornata all’insegna della memoria, della natura, e delle tradizioni.

Il post sopra è pubblicato sul blog di Lovely Trips, denominato LovelyTripsBlog. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Lovely Trips è un fornitore sloveno di soluzioni di viaggio per agenzie di viaggio, TO e altre realtà del mercato italiano, e tali soluzioni includono proposte degli enti e delle aziende citate nel post. L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, né di contenuti terzi.

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